ETIMOLOGIA FLAMENCA

Inauguriamo questa sezione dedicata all’approfondimento della terminologia flamenca, divagando sull’etimologia del termine….  


Faralá (pl. Faraláes) .’balza ampia di un vestito’. Si applica in particolare a quelle che completano la parte inferiore della gonna dell’abito tipico andaluso. Dalla voce onomatopeica farfl o far, riproduzione del suono che scaturisce dal movimento delle balze.

  Flamenco. 1. Dal latino FLAMMA, attraverso il provenzale antico flamenc ‘di colore rosso’, per estensione ‘dal piumaggio di colore rosso’. Tipo di volatile. Airone. Probabilmente associato al gesto dell'animale, che nell'atto di cibarsi muove ritmicamente le zampe. 2. ’Fiammingo’, ‘proveniente dalle Fiandre’, confuso semanticamente con ‘germano’, data la comune origine settentrionale. In lingua castigliana, flamenco era il gitano stabilitosi nella Penisola, giunto dalla Germania o dal nord dell’Europa. Al tempo del monarca Carlo III (seconda metŕ del sec. XVIII), le terre meridionali, aride e disabitate, vennero colonizzate da fiamminghi e tedeschi. 3. Dall’arabo fellah mencus ‘contadino esiliato’, fel-lah-mangu ‘coltivatore cantore’, oppure flahencou o felagenkum ‘canti arabi dell’Alpujarra (regione montuosa dell’Andalusia, situata tra le province di Almeria e Granada)’.