Programma: Cordoba, la bella
Un viaggio dentro e fuori le tele su cui Julio Romero de Torres ritrasse le bellissime mujeres morenas; un racconto intessuto da sette personaggi femminili, solidali ed antagonisti allo stesso tempo, in una narrazione circolare che passa attraverso il presente ed il passato in un susseguirsi di scene in cui i quadri dell'artista cordobese prendono via via consistenza reale; una vicenda intima si fa universale e scorre lungo un filo immaginario tra sogno e realtà, pazzia e razionalità. Amore, odio, dolore, dolcezza si fondono assieme nel tentativo di ascendere all'essenza della verità, fino a capitolare alle radici del pluralismo dell'essere umano, in un alternarsi di frammenti gioiosi e drammatici.
Le mujeres morenas di julio romero de torres
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Julio Romero de Torres (Cordoba, 1874-1930), pittore spagnolo considerato come uno dei maggiori esponenti dello stile romantico è da annoverare tra gli artisti più rinomati su scala nazionale ed è conosciuto principalmente per i dipinti che fece delle famose donne cordobesi, ritratte in atteggiamenti lascivi o poco ortodossi per l’epoca in cui visse. L’artista frequentò gli ambienti intellettuali madrileni e strinse rapporti d’amicizia con i letterati più importanti di allora, con il poeta Antonio Machado, con Ramón del Valle Inclán, con Federico García Lorca. Affascinato dal flamenco, volle in più occasioni riflettere nelle sue composizioni questo mondo.
Per lungo tempo le opere del cordobese hanno rappresentato ciò che la sua epoca voleva significassero: il ritratto di una Spagna classica, religiosa, guerriera, barocca, bigotta. La critica leggeva allora nei suoi quadri l’espressione di un mero folclorismo, mentre il franchismo fece delle sue mujeres morenas uno strumento propagandistico, il simbolo della donna nazional-cattolica, che Romero de Torres non ebbe mai intenzione di dipingere. Una re-interpretazione in senso moderno fornisce invece una chiave di lettura meno localista. Le sue tele risentirebbero dell’influenza di varie correnti artistiche coeve, del realismo di Coubert, del neoimpressionismo, del preraffaellismo inglese, del modernismo e, soprattutto, del simbolismo, con la femme fatale tra le sue tematiche principali.
Dalle tele del pittore, dallo sguardo enigmatico delle sue donne prende vita questa storia, vicenda d’amore e d’abbandono raccontata attraverso un sogno. La situiamo idealmente in un angolo recondito di Cordoba, la bella città misteriosa che conserva intatto il fascino segreto della sensualità e la affidiamo ad ogni singolo spettatore affinché la faccia sua con l’immaginazione, cullato dalle note di un flamenco morbido, delicato, profondo. |
Per saperne di più: www.museojulioromero.com